Come diventare youtuber politico?

diventare youtuber politico

Fra i mezzi di comunicazione di nuova generazione probabilmente YouTube è il più controverso ma anche il più efficace. Se stai pensando di diventare uno youtuber politico e sfruttare la piattaforma per divulgare le tue idee, le tue impressioni ed attirare a te sempre più utenti, è bene conoscere il medium a cui stai cercando di approcciarti. Come? Con un corso ovviamente, preparato ad hoc per le tue esigenze dai professionisti del settore!

Può suonare strano il dover frequentare un corso per diventare uno youtuber politico, eppure questo social network utilizzato ogni giorno da milioni di persone, segue meccaniche ben definite che è fondamentale conoscere se il tuo obiettivo è emergere in mezzo al marasma di video più o meno sensati che popolano la rete. Il corso di Youtube che ti suggeriamo di seguire (di cui trovi tutte le info al link in questo paragrafo), è organizzato da REA RomEur Academy, uno degli enti di formazione più famosi d’Italia che è rinomato per lavorare solo con docenti che sono anche professionisti della materia del settore di loro competenza.

Esplorare il mondo di Youtube attraverso la guida di un esperto, significa acquisire competenze e conoscenze che ti saranno estremamente utili per far crescere velocemente il tuo canale raggiungendo un target specifico. Devi inoltre capire come funzionano alcune meccaniche nascoste della piattaforma, soprattutto se punti anche a guadagnare qualcosa dai tuoi video, ecco dunque che a maggior ragione questo corso può esserti veramente utile.

Diventare uno youtuber politico significa ispirare, saper coinvolgere e soprattutto riuscire a comunicare in maniera semplice e diretta idee che sappiano fare presa nella mente di chi ti ascolta senza annoiarlo. Ora hai la possibilità di scoprire come farlo, raggiungendo sempre più persone ed eventualmente, monetizzare il tuo lavoro.

Leadership Lega: a rischio Matteo Salvini?

leadership lega

Stando a quanto riportato dalle ultime notizie che giungono dai piani alti del Carroccio, sembra che la Leadership della Lega nella figura specifica di Matteo Salvini, possa essere a rischio. La motivazione è da imputarsi alle denunce verso alcune presunte irregolarità sulla candidatura dell’attuale capo di partito che potrebbero addirittura compromettere la sua presenza alle prossime elezioni, ma vediamo nel dettaglio cosa è successo.

Secondo quanto raccolto dalle fonti interne al Carroccio, un individuo non ben identificato appartenente al listino di Giovanni Fava (assessore lombardo all’Agricoltura sconfitto alle primarie del Carroccio lo scorso maggio), avrebbe effettuato una denuncia contro Matteo Salvini, contestando alcune irregolarità nella sua nomina oltre che in quelle di altri componenti del Consiglio Federale. Le indagini sono quindi obbligatoriamente partite ma nel momento meno opportuno.

Trovandosi sotto inchiesta infatti l’attuale leader leghista potrebbe veder sfumare la possibilità di candidarsi alla guida del proprio partito nelle prossime elezioni di Marzo con le indagini che hanno già creato un ritardo nella presentazione della lista salviniana. Se il giudice dovesse accogliere il ricorso vi è una concreta possibilità per un ritorno di Umberto Bossi.

L’ex Senatur, attualmente presidente federale e garante del partito, potrebbe tornare alla Leadership della Lega dopo il forzato periodo lontano dagli impegni pubblici più stressanti a causa dei suoi problemi di salute. C’è chi sarebbe soddisfatto della cosa, mentre altri continuano a sostenere Matteo Salvini, come si svilupperà la vicenda? Ora tutto è nelle mani del giudice e della magistratura, e per il sostenitore delle ruspe, potrebbe presto concretizzarsi una bella beffa.

Separazione dei beni: giusta o no?

separazione dei beni

La separazione dei beni era in origine (fino al 1975), il tipo di contratto standard che una coppia stipulava con il conseguimento del matrimonio. Questa pratica, atta a preservare il patrimonio di ogni singolo coniuge, sia pregresso che postumo al contratto matrimoniale, è tutt’oggi la scelta di molti neo sposi che, giustamente, cercano di tutelare i propri interessi in caso di eventuali divergenze col partner o divorzi prematuri. In questo breve articolo ne analizzeremo i vantaggi e l’ eventuale convenienza.

Cosa significa scegliere la separazione dei beni

Quando una coppia sceglie la separazione dei beni esprime la volontà di ciascuno dei coniugi di rimanere proprietario esclusivo dei beni di sua spettanza oltre che di qualunque acquisto futuro anche durante il rapporto matrimoniale. Questa autonomia riguarda anche l’amministrazione dei suddetti beni sui quali il partner non ha alcuna voce in capitolo. Questa tipologia di scelta economica può sembrare ad un primo sguardo fortemente egoistica, eppure essa è pensata per tutelare i diritti della coppia.

Che essa sia giusta o sbagliata dipende solo dai punti di vista personali di ogni uno di noi, ciò che di fatto la legge concede ai coniugi è la possibilità di conservare una certa autonomia patrimoniale, una sorta di salvagente in caso di cessazione del contratto matrimoniale. Non a caso si sente spesso parlare di ex mogli che spillano fino all’ultimo centesimo al marito facendolo finire addirittura, nei casi più gravi, sulla strada.

Bisogna però chiarire un punto su cui ancora vi è un po’ di confusione. In caso di morte di uno dei due coniugi la separazione dei beni non va a modificare il normale svolgimento della successione, lasciando essenzialmente intatta l’ eredità.