L’escrow, immancabile dispositivo di sicurezza digitale

escrow

Quando si cercano informazioni sulla sicurezza digitale dei documenti una delle prime parole che compaiono è escrow. Questo termine anglosassone che indica il concetto di “affidamento della custodia di un bene”, definisce anche nel mondo digitale un accordo di custodia, relativo però alla conservazione di dati sensibili e fondamentali quali chiavi per la firma crittografica e codici sorgente.

Parlando in maniera più terra terra, possiamo pensare all’ escrow come ad una cassaforte nella quale vengono inseriti dati fondamentali alla decrittazione dei documenti digitali. Questi dati possono essere richiamati solo al verificarsi di determinate condizioni (ad esempio durante un procedimento di verifica di autenticità del documento digitale), e rimangono inaccessibili ed al sicuro finchè non serviranno al loro proprietario o a chi ne richiede la verifica.

Società che operano nella sicurezza digitale, come eWitness di cui puoi trovare il link al portale nel paragrafo precedente, offrono due tipologie differenti si escrow: La prima è dedicata, come nell’esempio proposto, alla generazione e conservazione di copie di chiavi per la firma crittografica, mentre la seconda riguarda la conservazione del codice sorgente di programmi e app depositati dai loro creatori, in attesa che si verifichino le condizioni per cui il beneficiante potrà usufruirne.

Abbiamo compreso dunque che l’ escrow è un passaggio fondamentale per la sicurezza digitale, atto a tutelare tutte le parti in causa, conservando e proteggendo dati sensibili di qualunque tipo. Se sei interessato ad approfondire ulteriormente l’argomento o a servizi di questo tipo, ti invitiamo a visitare il link riportato poco più su. Con eWitness puoi andare sul sicuro.

Gestione risparmi? Ci pensa la nuova IA di IBM

gestione risparmi ia

Si chiama Watson ma di elementare non ha proprio niente anzi, la nuova IA sviluppata da IBM ha il compito di gestire i risparmi degli investitori che si affidano ad AI Powered Equity, un nuovo fondo di investimento che opera sul mercato USA. L’ intelligenza artificiale è in grado di compiere in poche ore operazioni che richiederebbero settimane o mesi ad un team di analisti e di consigliare ai clienti il miglior piano di investimento.

Sembra fantascienza eppure questo potrebbe essere il modo in cui in futuro verranno gestiti i risparmi di tutti noi. Gli esperti del settore finanziario si sono divisi sull’argomento ma sono parecchi quelli che vedono in Watson un valido aiuto per gli investitori del futuro. Alcuni ne hanno criticato la freddezza e l’incapacità di empatizzare con alcune situazioni (fondamentale per scelte etiche e morali), ciò non di meno è impossibile non riconoscerle la grande capacità di analisi di cui dispone.

Per gestire i risparmi dei clienti, Watson, dopo aver analizzato una cospicua mole di dati, deve decidere un mix di azioni, obbligazioni e titoli vari su cui investire i soldi dei clienti nel lungo periodo. Una bella responsabilità insomma, soprattutto se si considera che si parla di capitali davvero ingenti di multinazionali e grosse industrie. Che si tratti di una bella trovata di marketing da parte di AI Powered Equity per attirare nuovi investitori?

Difficile dirlo, ciò non di meno è interessante immaginare come in futuro dei sistemi simili a Watson potrebbero davvero soppiantarci in parte o del tutto nell’effettuare operazioni complesse caratterizzate da una enorme quantità di dati da gestire. E voi affidereste i vostri risparmi ad una macchina? Avreste paura di perdere tutto o avreste piena fiducia nella fredda tecnologia?