L’escrow, immancabile dispositivo di sicurezza digitale

Quando si cercano informazioni sulla sicurezza digitale dei documenti una delle prime parole che compaiono è escrow. Questo termine anglosassone che indica il concetto di “affidamento della custodia di un bene”, definisce anche nel mondo digitale un accordo di custodia, relativo però alla conservazione di dati sensibili e fondamentali quali chiavi per la firma crittografica e codici sorgente.

Parlando in maniera più terra terra, possiamo pensare all’ escrow come ad una cassaforte nella quale vengono inseriti dati fondamentali alla decrittazione dei documenti digitali. Questi dati possono essere richiamati solo al verificarsi di determinate condizioni (ad esempio durante un procedimento di verifica di autenticità del documento digitale), e rimangono inaccessibili ed al sicuro finchè non serviranno al loro proprietario o a chi ne richiede la verifica.

Società che operano nella sicurezza digitale, come eWitness di cui puoi trovare il link al portale nel paragrafo precedente, offrono due tipologie differenti si escrow: La prima è dedicata, come nell’esempio proposto, alla generazione e conservazione di copie di chiavi per la firma crittografica, mentre la seconda riguarda la conservazione del codice sorgente di programmi e app depositati dai loro creatori, in attesa che si verifichino le condizioni per cui il beneficiante potrà usufruirne.

Abbiamo compreso dunque che l’ escrow è un passaggio fondamentale per la sicurezza digitale, atto a tutelare tutte le parti in causa, conservando e proteggendo dati sensibili di qualunque tipo. Se sei interessato ad approfondire ulteriormente l’argomento o a servizi di questo tipo, ti invitiamo a visitare il link riportato poco più su. Con eWitness puoi andare sul sicuro.

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